“Viviamo in un contesto diverso rispetto al passato, non si tratta né di una crisi finanziaria né circoscritta, possiamo infatti parlare di una nuova era”, ha esordito così Luca Turco di Quinta Capital Sgr nel suo intervento a Saturnia nella sessione dedicata al Real Estate innovativo.

Luca Turco

Il contesto di riferimento è mutato, il COVID-19 e il lockdown hanno avuto impatti anche sul mercato immobiliare italiano, gli indicatori immobiliari del 2020 saranno infatti dominati da un andamento in contrazione con una chiusura di segno negativo (le transazioni commerciali sono state intorno a €4,5 MLD rispetto agli oltre €12 MLD del 2019).

Assistiamo ad una minore propensione al rischio da parte degli investitori e le difficoltà logistiche negli spostamenti hanno inciso sugli investimenti, basti pensare che l’80% delle transazioni in Italia viene dall’estero.

Si apre quindi per il mercato degli investitori e gestori immobiliari uno scenario completamente nuovo, in cui occorrerà ripensare comunicazioni e spostamenti, lavoro, scuola, turismo, luoghi della cultura e del divertimento.

Per questo ad agosto 2020 ha avviato la propria operatività Quinta Capital SGR, società indipendente interamente posseduta dal proprio management team, dotata di una licenza c.d. «full scope» autorizzata dalla Banca d’Italia in ambito immobiliare (FIA Real Estate) e mobiliare (FIA di private equity e credito).

Per Quinta Capital il ripensamento dei modi di vivere e di affrontare la quotidianità e i cambiamenti che stanno coinvolgendo in gran parte il settore immobiliare devono dare nuova linfa all’industry nel suo complesso da qui ai prossimi anni. “In termini generali, ha affermato Turco, la pandemia ha cambiato molte prospettive legate agli investimenti, ciò nonostante dobbiamo fare massima attenzione all’analisi della destinazione d’uso degli immobili che possano generare reddito e trasferirlo. Per questo tra i più solidi asset class vediamo: il settore degli uffici, anche se in sofferenza per l’aumento dei vacancy dovuta alla recessione sul mercato del lavoro e alla conversione di massa al lavoro da remoto. Ma riguardo alla categoria di classe A di nuova generazione presto si avrà un aumento di domanda e su questa varrà la pena investire; il settore dell’hospitality, con l’opportunità di sfruttare il biennio 21/22 per investire oggi sull’adeguamento degli hotel a standard internazionali. 

Infine altri asset class solidi ci saranno quello residenziale, ma soprattutto quello dell’healthcare e tutto il settore sanitario, dovuto all’invecchiamento della popolazione e delle aspettative di vita e su questi ultimi l’impatto COVID non farà altro che amplificare i trend presentati”.

 

Per visualizzare e scaricare le slide dell’intervento, clicca qui >>

Per visualizzare il video completo dell’intervento, clicca qui >>