Evento Club Terme di Saturnia

L’intervento di Emanuele Caniggia, DeA Capital Real Estate, è partito da una riflessione: quali linee guida dovrebbe seguire un investitore istituzionale nel suo modo di investire?

Esistono due tipi di investitori: uno istituzionale ed uno di tipo opportunistico, legittimi entrambi, con scopi diversi. Tra i due si sono allineate sempre di più le curve degli obiettivi e l’istituzionale è andato sempre di più verso l’opportunistico con un driver unico, quello dell’IRAR ovvero del rendimento sul tempo, dove più si accorcia il tempo più aumenta il rendimento dell’investimento. 

La pandemia ha portato a riflettere su questo modello. L’istituzionale infatti, secondo Caniggia, non dovrebbe fermarsi a guardare solo il fattore IRAR, ovvero quello finanziario puro, ma anche un altro fattore fondamentale, quello che riguarda la sfera del più “economicamente vantaggioso per la società”. Il benessere di quest’ultima banalmente fa vivere l’investitore istituzionale, se pensiamo infatti a situazioni di malessere come la crescita della disoccupazione, le casse di previdenza e i fondi pensione ne pagano le conseguenze, perché nessuno riesce a versare i contributi, così come pochi si possono permettere di sottoscrivere polizze vita ecc.

L’investitore istituzionale nel suo bilancio dovrebbe quindi considerare da una parte il rendimento dell’investimento, ma dall’altra riflettere anche su quanto quest’ultimo abbia un impatto sociale, considerando parametri reali sul benessere del paese, come il lavoro, la salute, il credito e la socialità. 

Basandoci su questo assunto, anche se il settore corporate è stato inevitabilmente penalizzato dalla crisi dovuta al Covid-19, asset vincente nel Real Estate risultano essere gli investimenti nel settore ospedaliero e sanitario residenziale, soprattutto perché vantaggiosi per il benessere della società.

Caniggia ha concluso con una frase che riassume al meglio cosa significa quindi Real Estate innovativo: “Aiutare l’economia e supportare il Paese in questo momento di difficoltà significa investire in beni primari, un connubio tra rendimento e bilancio sociale”.

 

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