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Forum Casse Sanitarie
Venerdì, 20 novembre 2009
Martedì 17 novembre all'Hotel de Russie di Roma, Valore Srl ha organizzato una cena dedicata al tema “Modelli e le soluzioni di investimento per Casse Sanitarie” alla quale hanno partecipato alcune delle principali casse e fondi del settore; relatori sono state due realtà operanti nel settore finanziario, Mangusta Risk , specializzata nella misurazione ed analisi dei rischi e Kairos Partners SGR, considerata un modello di eccellenza nel panorama del risparmio gestito italiano.
L’intento dell'evento era evidenziare valide alternative di investimento per le casse sanitarie con un giusto rapporto rischio rendimento.
In allegato i contenuti dell'evento
Scarica Presentazione Mangusta Risk
Scarica Presentazione Kairos
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La comunicazione dei compensi riscossi da parte delle strutture sanitarie private
Venerdì, 02 maggio 2008
Pubblicato da Laura Bellicini, Studio Camozzi Bonissoni Varrenti e associati
Ormai da più di un anno le strutture sanitarie private sono alle prese con una nuova serie di adempimenti che hanno lo scopo di contenere l’evasione fiscale attraverso un più rigido controllo dei compensi percepiti dai professionisti che operano al loro interno.
Come noto, infatti, ai sensi dei commi da 38 a 42 dell’art. 1 della Legge 296/2006, se le strutture predette mettono a disposizione di medici e paramedici i locali per l’esercizio delle loro attività di lavoro autonomo, sono tenute a riscuotere, in nome per conto di tali professionisti, i compensi derivanti da dette attività e a registrarli o nelle proprie scritture contabili obbligatorie o in un registro appositamente istituito.
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La Gestione Alternativa, Una asset class complessa ma estremamente interessante
Domenica, 13 aprile 2008
pubblicato da Fabrizio Salvaggio, Société Générale
I progressi dell’innovazione finanziaria nell’ideazione e nel perfezionamento di strategie d’investimento alternative e l’interesse degli investitori per le prospettive di crescita di questo universo, hanno permesso alla Gestione Alternativa di imporsi sempre più come una nuova asset class a sé stante, in grado di completare l’universo investibile accanto alle obbligazioni, alle azioni, al real estate, ecc.
Le strategie alternative hanno l’obiettivo di sfruttare le inefficienze e le anomalie del mercato, identificando nuove fonti di reddito. A differenza della gestione tradizionale (investimenti classici nell’azionario, obbligazionario, immobiliare), che è caratterizzata unicamente da posizioni "lunghe", gli investimenti alternativi cercano rendimenti "assoluti", che siano indipendenti dai mercati azionari ed obbligazionari di riferimento.
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Alcune regole per affrontare i mercati finanziari
Mercoledì, 19 marzo 2008
Pubblicato da Michele Guerrieri, Thesaurum SIM
Il 2008 è iniziato con un deprezzamento dei mercati azionari internazionali a conferma di un altro anno molto impegnativo per i gestori patrimoniali. E’ dunque utile cercare di esaminare alcuni tipici fenomeni che possano aiutare una lettura meno emotiva e più razionale della realtà economico finanziaria internazionale.
Storicamente si sta assistendo ad un periodo di svolta, o di "inversione", come si legge sulla stampa specializzata e meno: nuovi equilibri vanno determinandosi, nuovi meccanismi si formano ed una nuova distribuzione della ricchezza mondiale va delineandosi come conseguenza di questi mutamenti. I cicli borsistici, nel loro ruolo anticipatore delle dinamiche economiche, registrano tali mutamenti con andamenti molto volatili.
Nell’epoca moderna ciò è avvenuto molte volte, e sempre il sistema economico finanziario internazionale nel suo complesso ha prodotto uno stato dell’economia mondiale più ricco e con la partecipazione di un numero sempre maggiore di individui.
Le "regole" che governano questi fenomeni, seppur di difficile individuazione, devono valere anche per un investitore privato che offre sul mercato dei capitali il proprio risparmio.
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Casse e Sanità in Europa
Lunedì, 17 marzo 2008
Pubblicato da Diego Menegon
L’invecchiamento della popolazione e le conseguenti esigenze di razionalizzazione del welfare e di valorizzazione del ruolo di soggetti privati nel finanziamento della spesa sanitaria sono fenomeni si riscontrano in Italia così come in altri paesi europei. Per questo dovremmo imparare sempre più a confrontarci con le esperienze dei paesi a noi vicini e ad a seguire le direttrici di Bruxelles, dove il legislatore comunitario potrebbe prendere sul serio l’ipotesi di uno statuto europeo delle casse e delle società di mutuo soccorso.
La speranza di vita in Europa è mediamente di solo un anno minore a quella italiana e la percentuale di ultrasessantacinquenni nell’area dell’euro pari al 17,9%, contro il 19,9% dell’Italia, di poco superiore al 19,8% della Germania.
La spesa sanitaria italiana, al 7,9% del pil nel 2003, è in linea con quella dell’Europa occidentale; questa, infatti, nel 2004 è pari al 7,1% del pil in Spagna, al 9,5% in Francia e all’11,1% in Germania.
Le tendenze comuni sopra delineate trovano si calano in realtà fra loro diverse e ricevono risposte politiche distinte.
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Obblighi e criteri di redazione del bilancio per enti non profit
Giovedì, 24 gennaio 2008
Pubblicato da Laura Bellicini, Studio Camozzi Bonissoni Varrenti e associati
A prescindere dalla forma giuridica prescelta, tutte le casse hanno l’obbligo di effettuare un’attenta e adeguata rendicontazione dell’attività gestionale e ciò non soltanto per un mero dettame normativo (codice civile o leggi speciali), ma anche per l’alto profilo della mission che tali soggetti sono stati chiamati a perseguire, ossia "l’erogazione di forme di assistenza sanitaria integrative rispetto a quelle assicurate dal Servizio Sanitario Nazionale". Tale mission rende fondamentale garantire l’estrema trasparenza dell’attività svolta attraverso la predisposizione del bilancio d’esercizio.
Peraltro detto obbligo per le associazioni è espressamente sancito dall’art. 20 del codice civile, (norma applicabile per analogia anche a quelle non riconosciute), che prevede l’obbligo da parte degli amministratori di convocare una volta l’anno l’assemblea per l’approvazione del bilancio. Inoltre l’obbligo di redigere un rendiconto annuale risulta assolutamente pacifico per le fondazioni in quanto trattasi di elemento fondamentale per l’ottenimento della personalità giuridica e per i controlli effettuati periodicamente delle Autorità a ciò preposte. Del resto, anche le norme istitutive interne delle casse impongono sempre tale obbligo: infatti non v’è statuto di un’associazione, fondazione o altra istituzione di carattere privato non profit che non preveda l’approvazione di un rendiconto annuale.
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Bilanci doc per il Terzo Settore
Lunedì, 21 gennaio 2008
Pubblicato da Stefano Milani, Blossom Associati
L’Agenzia per le Onlus è un'agenzia governativa di diritto pubblico che opera sotto la vigilanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a cui è tenuta ad inviare annualmente una relazione sull'attività svolta.
L'Agenzia per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale è chiamata ad operare affinché, su tutto il territorio nazionale italiano, sia perseguita una "uniforme e corretta osservanza della disciplina legislativa e regolamentare" concernente le ONLUS, il Terzo Settore e gli enti non commerciali.
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